il parere di Monica Cerutti - regionali piemontesi del 25 maggio 2014

Dati demografici:

- nome e cognome: Monica Cerutti - età: 49 anni - istruzione: Laurea in Scienze dell’Informazione conseguita presso l’Università degli Studi di Torino con la votazione di 110/110 e Master in Informatica e Telecomunicazioni - orientamento politico: Sinistra Ecologia Libertà in Regione Piemonte

Due parole su:

Prospettive di sviluppo.

Il Piemonte deve andare oltre la FIAT. Il distretto automobilistico piemontese è un patrimonio troppo importante che non deve essere messo in discussione dalle scelte di una singola azienda, sono troppi i lavoratori che sono impegnati in questo per non pensare a un'apertura del mercato a investitori stranieri. Dobbiamo però anche rilanciare i distretti produttivi puntando sull'innovazione e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico piemontese, incentivando il turismo e l'artigianato.

Politiche per i giovani.

Il futuro dei giovani dipende dalla qualità della loro istruzione. Non tutti i ragazzi hanno la possibilità di accedere a un percorso formativo che sta diventando sempre meno accessibile e la formazione universitaria è un aspetto prioritario per poter competere in un mercato globale agguerrito: dobbiamo rivedere al rialzo le risorse che la Regione concede per il diritto allo studio. La Giunta Cota in questo senso ha fatto troppi danni.

Tassazione locale.

In Piemonte come in Italia siamo convinti che debba valere il principio di equità: chi più ha, più deve contribuire. E' per questo che in fase di discussione del bilancio della Regione in merito agli aumenti fatti dall'assessore Pichetto abbiamo insistito per garantire il rispetto della contribuzione progressiva. Non si può sempre gravare sulla parte debole della popolazione.

Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.

Ovviamente noi consiglieri regionali guardiamo il nostro territorio da una prospettiva che è differente rispetto a quella che ha il Governo o l'Unione Europea, conosciamo le problematiche e le eccellenze del territorio. Il Piemonte da sempre è un laboratorio politico e culturale che deve essere valorizzato, ma essendo ai confini dell'impero spesso viene dimenticato: trasformiamolo in una vera e propria officina delle idee per il Paese sperimentando nuove forme di sostegno al reddito e di politiche partecipative. E guardiamo anche alla macroregione transfrontaliera in cui il Piemonte può giocare un ruolo chiave.

Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).

Su Sanità e Scuola non si può tagliare oltre rispetto a quel che hanno fatto Cota e Gelmini. Noi crediamo che il miglior strumento per tagliare gli sprechi sia migliorare ancora di più il servizio che viene offerto ai cittadini perché una sanità pubblica che funziona è un valore aggiunto e un fattore di beneficio economico per l'intera regione, non solo per chi gode dei vantaggi diretti; lo stesso vale per la scuola perché un livello eccellente di istruzione dei cittadini serve a formare la nuova classe dirigente del futuro. Spendere in sanità e istruzione è un investimento, non uno spreco.

Detassazione lavoro.

La Regione purtroppo su queste politiche non ha voce in capitolo. L'unica cosa che possiamo fare con gli strumenti che abbiamo a disposizione è approvare atti di indirizzo che vadano in questo senso e sostenere le categorie sociali che sollevano al Governo nazionale le questioni nel merito. Questo noi lo facciamo puntualmente.

Riduzione debito regionale.

Inziamo investendo sulle potenzialità che ha la Regione al suo interno e riducendo incarichi esterni. Razionalizziamo la spesa della macchina amministrativa regionale puntando sull'informatizzazione del sistema pubblico regionale, a partire da una sanità omogenea. Meno burocrazia, meno spese.

Immigrazione.

La Regione deve essere strumento di accoglienza e integrazione. Può esserlo attivando quei meccanismi che possono servire a formare chi arriva sul nostro territorio accedendo ad apposite risorse. Sia chiaro, non sono risorse che vengono tolte alla popolazione italiana come molti vi vogliono far credere, ma sono destinate esclusivamente a questo scopo.

Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.

Qui sfondate una porta aperta. A tutto ciò aggiungiamo che sarebbe interessante rendere la nostra istituzione un ambiente open source: non solo banda larga, innovazione, internet, ma anche programmi free, laboratori di sperimentazione tecnologiche, migliore accessibilità alla rete gratuitamente, trasparenza di ogni dettaglio contabile della Regione Piemonte, condivisione social degli eventi e dei progetti del nostro ente.

Bike, car sharing.

La risposta è dentro il nome del nostro partito. L'ecologia è nel DNA di Sinistra Ecologia Libertà ed è per questo che guardiamo con favore a tutte le iniziative che sono volte a un trasporto sostenibile per l'ambiente. Non solo però, crediamo che anche il trasporto pubblico abbia un ruolo importante in questa partita: deve essere studiato un nuovo sistema che sia in grado di integrare rotaia e gomma permettendo ai cittadini di lasciare la propria auto in garage e devono essere utilizzati mezzi a basso impatto ambientale.

Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.

Quella che dobbiamo sostenere è prima di tutto una rivoluzione culturale che guardi al futuro e che declini questi temi in modo progressista. Le società civili affrontano la questione dei diritti non come se fossero un tabù. Noi dobbiamo pensare alle pari opportunità come un approccio normale alla quotidianità. La Regione può avviare percorsi di sensibilizzazione sociale alle pari opportunità. Le leggi regionali debbono esser improntate al riconoscimento delle famiglie nella loro complessità e contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale.

Turismo.

Conosco bene gli effetti positivi che il turismo può avere sull'economia, sono stata consigliera comunale a Torino durante il periodo che ci ha portato alle Olimpiadi di Torino 2006. Quell'esperienza deve diventare un modello da seguire per rilanciare il patrimonio culturale e paesaggistico dei nostri territori.

Risposta secca

Provincie

No

Ticket

No per tutte le prestazioni che rientrano nel sistema sanitario universale

TAV

No

Caccia

No

Acqua

Pubblica

Elezioni anticipate

Si

Un' Immagine positiva del Piemonte

Il Movimento No Tav

Un' Immagine negativa del Piemonte

Le mutande verdi di Cota

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