il parere di Fabio Carosso Lega Nord - elezioni in Piemonte 26 maggio 2019

Dati demografici:

- nome e cognome: Fabio Carosso - età: 47 anni - istruzione: geometra - orientamento politico: Lega

Due parole su:

Prospettive di sviluppo.

Il mio motto, “È tempo di osare”: Opportunità, Sicurezza, Azioni, Radici ed Entusiasmo. È tempo di investire sul nostro territorio e puntare sulle sinergie, cogliendo e creando opportunità per le nostre imprese e le nostre aziende, i nostri giovani e il nostro territorio. Creare sinergie imprenditoriali e territoriali, investendo su maggiori collegamenti infrastrutturali sia all’interno del nostro Paese che con l’esterno, al fine di rendere più agevoli i trasporti e quindi gli insediamenti produttivi ed incentivando l’adesione e l’utilizzo dei Fondi Europei assegnati al Piemonte, oggi ancora troppo complessi per garantire il libero accesso a tutti. È nostro dovere mostrare al mondo la bellezza del nostro territorio, unico nel suo genere, e la straordinarietà dei prodotti che offre. Dobbiamo creare le condizioni di opportunità per incentivare ulteriormente il turismo, un trend già in crescita.

Politiche per i giovani.

Dobbiamo incentivare i nostri giovani a non esportare le loro conoscenze altrove, ma a reinvestirle nel proprio Paese. È necessario puntare sulla loro introduzione nel mondo del lavoro sin dai tempi delle scuole/università, con convenzioni e progetti scuola-lavoro maggiormente funzionali ed operativi; prevedere ed istituire maggiori fondi per agevolare la prosecuzione dei percorsi formativi e, quindi, l’accesso alle università e a corsi di master/specializzazione.

Tassazione locale.

È necessario garantire l’equità in tema di tasse, parametrando la tassazione in base alle reali possibilità dei singoli contribuenti.

Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.

Da quando le Province sono state drasticamente ridimensionante, il ruolo della Regione è cresciuto ulteriormente, così come dovrebbe essere cresciuta la sua attenzione nei confronti di tutte le realtà locali, anche quelle più piccole (un’attenzione richiesta a gran voce ma non ricevuta dalla Giunta Chiamparino). La Regione Piemonte è, oggi più che mai, l’ente di riferimento per tutto il territorio che rappresenta e non è più ammissibile che favorisca zone ad evidente scapito di altre. Il ruolo della Regione è anche fondamentale nei rapporti con l’Europa, si pensi semplicemente ai Fondi Europei che è chiamata a gestire ed a diffondere al proprio territorio (ricordo che negli ultimi 5 anni, solo il 20% dei Fondi Europei di PSR 2014-2020, è stato erogato).

Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).

La sanità rappresenta l’80% del bilancio della Regione. In questi ultimi 5 anni si è puntato a tagliare servizi in ogni dove, elogiando poi il corrispondere risparmio. Non è questo il modo in cui deve operare una Regione, la quale deve garantire il servizio ai propri cittadini e non tagliarlo. È, pertanto, necessario mirare a ridurre gli sprechi, senza ridimensionare ulteriormente le nostre strutture ospedaliere e scolastiche. In particolar modo, è tempo di investire sulla sicurezza di queste strutture.

Detassazione lavoro.

Sappiamo tutti quanto sia “caro”, tutt’oggi, il lavoro, situazione che disincentiva le assunzioni. Il Governo ha già iniziato ad operare in tal senso, ma dal punto di vista Regionale è necessario impegnarsi ad intervenire sul cuneo fiscale ed IRAP, al fine di incentivare l’occupazione.

Riduzione debito regionale.

È necessario tagliare gli sprechi, smettendola di ridimensionare e tagliare i servizi. Noi come Lega, ci impegneremo in tal senso, senza dimenticarci dei diritti e della salvaguardia del cittadino.

Immigrazione.

Sull’immigrazione incontrollata e senza regolamentazione si sta, finalmente, intervenendo nel nostro Paese. La Lega si è impegnata fin da subito, al fine di rendere il nostro Paese più sicuro e dando la priorità prima di tutto ai propri cittadini italiani, come è doveroso da qualsiasi Nazione nei confronti del proprio popolo.

Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.

È impensabile, oggi, non puntare sull’avanguardia tecnologica e l’innovazione. Non farlo significherebbe rimanere indietro rispetto al resto del mondo. È per questo che si tratta di un settore in cui è fondamentale convogliare le proprie risorse ed attenzioni.

Bike, car sharing.

Sappiamo tutti quanto l’inquinamento sia costantemente in aumento con conseguenze di elevata entità. Attivare politiche di mobilità ecosostenibile è importantissimo e permetterà ai nostri cittadini di respirare un’aria più pulita.

Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.

Siamo in un’epoca storica in cui la natalità continua a diminuire. È, quindi, necessario attivare misure destinate ad incentivare la stessa.

Turismo.

Azioni concrete ed efficaci per far scoprire ai turisti i nostri prodotti, perché se ne innamorino anche loro. Questo è un aspetto fondamentale per creare ed incentivare maggiori flussi: il potere del passaparola. È necessario creare modelli virtuosi di aggregazione tra le aziende per esportare i nostri prodotti all’estero e puntare, nonché sviluppare, un turismo agricolo, che ci differenzia da tutto il resto del mondo. Pensiamo ai nostri vini: dobbiamo incentivare lo sviluppo del prodotto e della sua vendita con accordi coerenti, nonché nuovi modelli di marketing internazionali.

Risposta secca

Europa

Si

TAV

Si

Caccia

Si

Acqua

Pubblica

Fermare

Immigrati

Un' Immagine positiva del Piemonte

LA NOSTRA MERAVIGLIOSA TERRA ED I NOSTRI PRODOTTI UNICI NEL MONDO

Un' Immagine negativa del Piemonte

LA SCARSA ATTENZIONE DEDICATA SINO AD OGGI ALLA SANITA’, UN SERVIZIO DOVUTO AL CITTADINO E SU CUI SONO TAGLIATI MOLTI SERVIZI

il parere di Monica Cerutti - elezioni in Piemonte 26 maggio 2019

Dati demografici:

- nome e cognome: Monica Cerutti - età: 54 anni - istruzione: laurea - orientamento politico: Italia in Comune

Due parole su:

Prospettive di sviluppo.

Il Piemonte deve continuare a investire in cultura, industria 4.0, nuove tecnologie (start up innovative), made in Italy (penso ai distretti del gioiello, a quelli del vino, dell'agro-alimentare)

Politiche per i giovani.

Proprio poche settimane fa è stata approvata la legge giovani da me voluta che mira a finanziare le associazioni giovanili, i centri di aggregazione, i viaggi studio all'estero, e che vuole stimolare i ragazzi a una partecipazione attiva alla vita sociale. I fondi per fare tutto ciò ci sono. Ora serve rendere attuativa la legge. Per questo mi candido alla Regione, per concludere un lavoro in parte già fatto.

Tassazione locale.

La Regione intende mantenere le tasse di sua competenza stabili, e quando sarà possibile intende abbassarle.

Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.

La Regione Piemonte deve continuare a partecipare ai bandi europei che finanziano numerosi progetti già oggi. Già oggi la nostra Regione è più virtuosa di altre. Possiamo però ottenere di più e in questa direzione ci stiamo spingendo. Già oggi abbiamo finanziato quasi tutte le politiche in materia di immigrazione con fondi europei.

Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).

Gli sprechi vanno eliminati ma salvaguardando i servizi per i cittadini. Attraverso il mio lavoro ho finanziato i centri antiviolenza e le donne a cui è stato prestato soccorso sono passate dalle 2mila del 2016, anno in cui abbiamo approvato una nuova legge regionale sul tema, alle 3100 del 2018. Mentre la giunta Cota finanziava solo il 50 per cento delle borse di studio, il mio assessorato è riuscito a finanziarne il 100%.

Detassazione lavoro.

Questo è un tema complesso su cui serve intavolare una seria discussione.

Riduzione debito regionale.

Questa è già stata la priorità del governo Chiamparino per mettere riparo ai danni provocati dalla giunta Cota.

Immigrazione.

L'immigrazione va gestita. Il Piemonte da questo punto di vista è stata una delle Regioni più virtuose in questo senso. In molti casi, i migranti sono stati mandati in zone in via di spopolamento e con una popolazione anziana. Qui non solo si sono integrati ma sono anche diventati indispensabili.

Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.

Il futuro passa da lì. Dalle tecnologie, dall'Iot, dall'intelligenza artificiale e noi in questi anni abbiamo messo le basi per attrarre grandi realtà come Amazon che ha deciso di aprire in Piemonte e di dare centinaia di posti di lavoro.

Bike, car sharing.

Le nuove forme di mobilità vanno incentivate. Soprattutto a Torino, queste aiutano a ridurre l'inquinamento.

Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.

I diritti sono il mio cavallo di battaglia. Mi sono sempre battuta per il diritto di tutti e tutte ad essere felici. Questo significa, in concreto, che mi batto perché non ci siano discriminazioni nei confronti degli omosessuali, dei portatori di handicap, delle donne, degli over 50enni che spesso hanno difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro. Ho creato un fondo che sostiene le spese legali di chi è vittima di un'ingiustizia. E su questa strada continuerò sempre a operare.

Turismo.

La nostra Regione rispetto agli anni precedenti alle Olimpiadi ha fatto passi da gigante. I grandi investimenti in cultura stanno producendo i loro frutti. Anche se a Torino la nuova amministrazione 5stelle sta riportando tutto all'immobilità.

Risposta secca

Europa

Si

TAV
-

Caccia

No

Acqua

Pubblica

Accogliere

Immigrati

Un' Immagine positiva del Piemonte -

Un' Immagine negativa del Piemonte -

Elezioni regionali piemontesi di domenica 26 maggio 2019

Elezioni regionali piemontesi di domenica 26 maggio 2019 - Ecco il questionario aggiornato.
 
1. Dati demografici:
- nome e cognome.
- età.
- istruzione.
- orientamento politico.
 
2. Due parole su:
- Prospettive di sviluppo.
- Politiche per i giovani.
- Tassazione locale.
- Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.
- Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).
- Detassazione lavoro.
- Riduzione debito regionale.
- Immigrazione.
- Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.
- Bike, car sharing.
- Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.
- Turismo.
 
3. Risposta secca:
- Europa no / europa si.
- Si tav / No tav.
- Caccia si /caccia no.
- Acqua pubblica / Acqua privata.
- Fermare Immigrati / Accogliere Immigrati.
- Una immagine positiva del Piemonte
- Una immagine negativa del Piemonte

il parere di Alessandro Benvenuto - regionali piemontesi del 25 maggio 2014

Dati demografici:

- nome e cognome: Alessandro Benvenuto

- età: 27 anni

- istruzione: Diploma in Perito Aziendale Corrispondente in Lingue Estere

- orientamento politico: Lega nord

Due parole su:

Prospettive di sviluppo.

Investire sul piano occupazionale porta crescita e sviluppo. Una delle priorità su cui concentrarsi riguarda le aziende, perché sono esse a creare lavoro. Per lo sviluppo della nostra Regione dobbiamo partire dalla salvaguardia delle attività produttive che già lavorano sul nostro territorio, incentivare nuovi insediamenti ed agevolare le assunzioni.

Politiche per i giovani.

Le istituzioni devono concentrarsi su tre necessità fondamentali: accesso al credito per la casa, opportunità e garanzie di lavoro per avere stabilità e servizi efficienti.

Tassazione locale.

Le tasse devono essere parametrate su possibilità e ricchezze reali, non, come avviene oggi, su quelle presunte.

Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.

La nostra Regione deve avere un ruolo centrale nell’asse del nord, insieme a Lombardia e Veneto. Queste tre Regioni unite possono costituire una macroregione europea tra le più ricche e competitive d’Europa.

Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).

La Lega Nord non pone vincoli, né limiti ai tagli agli sprechi. Proponiamo, tra le altre cose, l’abolizione delle Prefetture, sistemi anacronistici ed inutili per il nostro Paese, che costituiscono un enorme spreco di risorse. Proseguire il lavoro svolto finora con la riforma sanitaria, continuando a migliorare i servizi e a tagliare gli sprechi, senza chiudere neanche una struttura in Piemonte. Attenzione alle scuole pubbliche, senza tralasciare l’importanza delle scuole private della nostra Regione.

Detassazione lavoro.

Costi del lavoro troppo elevati disincentivano le assunzioni. Occorre ridurre cuneo fiscale ed IRAP per rilanciare l’occupazione e restituire competitività alle nostre aziende.

Riduzione debito regionale.

L’Ente, dopo decenni di cattiva gestione, arriva da quattro anni di piani di rientro e di politiche di correzione, che hanno consentito di ridurre il deficit. Grazie alla Lega, il bilancio del sistema sanitario regionale è in pareggio. Sarà necessario proseguire sulla strada del risanamento dei conti, continuando a ridurre le uscite e migliorando al tempo stesso la qualità dei servizi.

Immigrazione.

La Lega Nord è fortemente contraria all’immigrazione incontrollata e senza alcun vincolo. In un momento in cui le nostre aziende chiudono e i nostri Concittadini non arrivano a fine mese, non possiamo sobbarcarci anche i costi degli stranieri irregolari. E’ necessario riattivare gli accordi bilaterali con i Paesi stranieri per contenere le partenze, come fatto dall’allora ministro dell’Interno Maroni.

Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.

 

Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.

Bonus Bebè: Riconfermare il contributo regionale, destinato all’acquisto di prodotti indispensabili per la prima infanzia, per ogni nuovo nato.

Turismo.

Il governo Renzi sta cercando di attuare una riforma sul turismo che mira alla centralizzazione. In Piemonte, l’esperienza legata al turismo è positiva e dev’essere incentivata a 360 gradi.

Risposta secca

Provincie

Si

Ticket

No

TAV

Si

Caccia

Si

Acqua

pubblica con reti private

Elezioni anticipate

contro

Un' Immagine positiva del Piemonte

La cultura e la storia del Piemonte

Un' Immagine negativa del Piemonte

Deindustrializzazione, mancanza di lavoro e di prospettive

il parere di Monica Cerutti - regionali piemontesi del 25 maggio 2014

Dati demografici:

- nome e cognome: Monica Cerutti - età: 49 anni - istruzione: Laurea in Scienze dell’Informazione conseguita presso l’Università degli Studi di Torino con la votazione di 110/110 e Master in Informatica e Telecomunicazioni - orientamento politico: Sinistra Ecologia Libertà in Regione Piemonte

Due parole su:

Prospettive di sviluppo.

Il Piemonte deve andare oltre la FIAT. Il distretto automobilistico piemontese è un patrimonio troppo importante che non deve essere messo in discussione dalle scelte di una singola azienda, sono troppi i lavoratori che sono impegnati in questo per non pensare a un'apertura del mercato a investitori stranieri. Dobbiamo però anche rilanciare i distretti produttivi puntando sull'innovazione e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico piemontese, incentivando il turismo e l'artigianato.

Politiche per i giovani.

Il futuro dei giovani dipende dalla qualità della loro istruzione. Non tutti i ragazzi hanno la possibilità di accedere a un percorso formativo che sta diventando sempre meno accessibile e la formazione universitaria è un aspetto prioritario per poter competere in un mercato globale agguerrito: dobbiamo rivedere al rialzo le risorse che la Regione concede per il diritto allo studio. La Giunta Cota in questo senso ha fatto troppi danni.

Tassazione locale.

In Piemonte come in Italia siamo convinti che debba valere il principio di equità: chi più ha, più deve contribuire. E' per questo che in fase di discussione del bilancio della Regione in merito agli aumenti fatti dall'assessore Pichetto abbiamo insistito per garantire il rispetto della contribuzione progressiva. Non si può sempre gravare sulla parte debole della popolazione.

Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.

Ovviamente noi consiglieri regionali guardiamo il nostro territorio da una prospettiva che è differente rispetto a quella che ha il Governo o l'Unione Europea, conosciamo le problematiche e le eccellenze del territorio. Il Piemonte da sempre è un laboratorio politico e culturale che deve essere valorizzato, ma essendo ai confini dell'impero spesso viene dimenticato: trasformiamolo in una vera e propria officina delle idee per il Paese sperimentando nuove forme di sostegno al reddito e di politiche partecipative. E guardiamo anche alla macroregione transfrontaliera in cui il Piemonte può giocare un ruolo chiave.

Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).

Su Sanità e Scuola non si può tagliare oltre rispetto a quel che hanno fatto Cota e Gelmini. Noi crediamo che il miglior strumento per tagliare gli sprechi sia migliorare ancora di più il servizio che viene offerto ai cittadini perché una sanità pubblica che funziona è un valore aggiunto e un fattore di beneficio economico per l'intera regione, non solo per chi gode dei vantaggi diretti; lo stesso vale per la scuola perché un livello eccellente di istruzione dei cittadini serve a formare la nuova classe dirigente del futuro. Spendere in sanità e istruzione è un investimento, non uno spreco.

Detassazione lavoro.

La Regione purtroppo su queste politiche non ha voce in capitolo. L'unica cosa che possiamo fare con gli strumenti che abbiamo a disposizione è approvare atti di indirizzo che vadano in questo senso e sostenere le categorie sociali che sollevano al Governo nazionale le questioni nel merito. Questo noi lo facciamo puntualmente.

Riduzione debito regionale.

Inziamo investendo sulle potenzialità che ha la Regione al suo interno e riducendo incarichi esterni. Razionalizziamo la spesa della macchina amministrativa regionale puntando sull'informatizzazione del sistema pubblico regionale, a partire da una sanità omogenea. Meno burocrazia, meno spese.

Immigrazione.

La Regione deve essere strumento di accoglienza e integrazione. Può esserlo attivando quei meccanismi che possono servire a formare chi arriva sul nostro territorio accedendo ad apposite risorse. Sia chiaro, non sono risorse che vengono tolte alla popolazione italiana come molti vi vogliono far credere, ma sono destinate esclusivamente a questo scopo.

Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.

Qui sfondate una porta aperta. A tutto ciò aggiungiamo che sarebbe interessante rendere la nostra istituzione un ambiente open source: non solo banda larga, innovazione, internet, ma anche programmi free, laboratori di sperimentazione tecnologiche, migliore accessibilità alla rete gratuitamente, trasparenza di ogni dettaglio contabile della Regione Piemonte, condivisione social degli eventi e dei progetti del nostro ente.

Bike, car sharing.

La risposta è dentro il nome del nostro partito. L'ecologia è nel DNA di Sinistra Ecologia Libertà ed è per questo che guardiamo con favore a tutte le iniziative che sono volte a un trasporto sostenibile per l'ambiente. Non solo però, crediamo che anche il trasporto pubblico abbia un ruolo importante in questa partita: deve essere studiato un nuovo sistema che sia in grado di integrare rotaia e gomma permettendo ai cittadini di lasciare la propria auto in garage e devono essere utilizzati mezzi a basso impatto ambientale.

Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.

Quella che dobbiamo sostenere è prima di tutto una rivoluzione culturale che guardi al futuro e che declini questi temi in modo progressista. Le società civili affrontano la questione dei diritti non come se fossero un tabù. Noi dobbiamo pensare alle pari opportunità come un approccio normale alla quotidianità. La Regione può avviare percorsi di sensibilizzazione sociale alle pari opportunità. Le leggi regionali debbono esser improntate al riconoscimento delle famiglie nella loro complessità e contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale.

Turismo.

Conosco bene gli effetti positivi che il turismo può avere sull'economia, sono stata consigliera comunale a Torino durante il periodo che ci ha portato alle Olimpiadi di Torino 2006. Quell'esperienza deve diventare un modello da seguire per rilanciare il patrimonio culturale e paesaggistico dei nostri territori.

Risposta secca

Provincie

No

Ticket

No per tutte le prestazioni che rientrano nel sistema sanitario universale

TAV

No

Caccia

No

Acqua

Pubblica

Elezioni anticipate

Si

Un' Immagine positiva del Piemonte

Il Movimento No Tav

Un' Immagine negativa del Piemonte

Le mutande verdi di Cota

il parere di Fabrizio Biolé - regionali piemontesi del 25 maggio 2014

Dati demografici:

- nome e cognome: Fabrizio Biolé - età: 36 anni - istruzione: maturità scientifica - orientamento politico: ex MoVimento 5 Stelle, oggi indipendente. Gruppo Misto Progetto Partecipato

Due parole su:

Prospettive di sviluppo.

E' immediatamente necessario un cambio radicale di prospettiva nella direzione di uno sviluppo che finalmente tenga conto della finitezza delle risorse e una repentina modifica delle modalità di approccio, con riconversione delle produzioni, riduzione del tempo di lavoro e progettazioni "cradle to cradle", a partire dai settori trainanti l'econommia piemontese.

Politiche per i giovani.

Nelle politiche giovanili i principi costituzionali devono essere il fulcro, dunque: sostegno a scuole e università, pubbliche e laiche; sgravi fiscali per imprenditoria giovanile (in special modo femminile); stretto contatto tra istruzione superiore, incubatori e start up, nell'alveo di una educazione alla sostenibilità che parta fin dalla primissima infanzia.

Tassazione locale.

Tassazione progressiva con modulazione su: reddito, produzione rifiuti, impatto delle attività, ecocompatibilità di scelte, consumi e abitudini. Stretta collaborazione col livello nazionale per il recupero di evasioni ed elusioni fiscali a partire dalle grandi realtà, magari con l'inserimento di mirati "agenti provocatori".

Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.

Raro e delicato ruolo di cerniera con l'Europa (Francia e Svizzera) con potenzialità e fragilità conseguenti; il ruolo del Piemonte in Italia è ancora trainante sui tre settori, che però necessitano di essere nuovamente governati e urgentemente riconvertiti; in particolare vanno superati il micro e medio campanilismo, e il Torino-centrismo, per un rilancio potenzialmente straordinario del turismo soft e green.

Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).

Da distinguere nettamente gli "sprechi" mediaticamente appetibili, che spesso riguardano la spesa pubblica necessaria per wellfare e servizi basilari ed essenziali, dagli sprechi intesi come derivati da scelte politiche precise: consulenze, esternalizzazioni, privatizzazioni di interi servizi. Attualmente a mio modo di vedere gli sprechi stanno proprio in quelle spese che limitano gli investimenti sulle strutture scolastiche/sanitarie/trasportistiche pubbliche e cioè nell'enorme costo sociale (in senso lato) differito insito nelle mega-infrastrutture e nelle attività di sfruttamente indiscriminato delle risorse naturali primarie.

Detassazione lavoro.

Non credo sia possibile impostarla in una Regione a statuto ordinario, deve essere concertata almeno a livello di conferenza stato/regioni.

Riduzione debito regionale.

Tasto dolente, che nel nostro territorio si va ad aggiungere al problema del debito del capoluogo (oltre a quello nazionale). E' possibile, anche qui, affrontarlo, solo partendo dai livelli superiori, sia europeo che italiano, con audit e verifiche da una parte, e tassazioni mirate su grandi patrimoni e grandi rendite finanziarie dall'altra. Soprattutto è possibile evitarne l'incremento, attuando politiche che contrappongano microinvestimenti mirati ai finaziamenti a pioggia o ai grandi finanziamenti pubblici alle grandi opere (ad esempio i 6 + 8 miliardi di euro nei prossimi anni, solo in Piemotne e solo per l'alta velocità ferroviaria).

Immigrazione.

Politica tra le più complesse in un mondo "globale" caratterizzato da un neo-colonialismo di saccheggio. Indispensabile un forte coordinamento dal livello europeo, che tenga conto delle peculiarità del nostro paese e coinvolga gli enti regionali nei settori di competenza, come sociale e salute. La Regione deve però assumersi l'onere delle azioni di emergenza su urgenze sempre più frequenti e vaste (sussidiarietà nell'emergenza nord-africa, migrazione agricola stagionale...).

Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.

Una politica nazionale di cittadinanza digitale universale (che io auspico) deve essere accompagnata da una educazione e formazione costante all'uso del mezzo per tutti e da un sostegno regionale per raggiungere una vera equità nelle opportunità di accesso e utilizzo, sia nel mondo della scuola che nel mondo del lavoro. La sanità regionale dovrebbe parallelamente monitorare e calmierare le negatività di una diffusione non programmata delle reti wi-fi e wi-max.

Bike, car sharing.

Assolutamente a favore, ma solo in una programmazione di mobilità integrata che non proceda per spot, ma per interconnessione tra i vari vettori, senza dimenticare il potenziale risparmio in termini di tempo, salute, stress, impatto di un buon uso del telelavoro.

Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.

Anche qui, partendo dai principi costituzionali, le politiche degli enti, tra cui la Regione, avrebbero una strada in discesa per il riconoscimento passivo e attivo del diritto universale all'espressione della propria affettività, sessualità, vita sociale e familiare. L'autodeterminazione e il rispetto altrui devono essere le parole d'ordine che si muovono in parallelo.

Turismo.

Il potenziale piemontese è immenso, ma campanilismi e clientele lo hanno spesso ridimensionato. Precise politiche di turismo soft e green potrebbero, grazie alle diffuse risorse naturali, e ad una integrazione delle complementari attrattive, ampliare gradualmente presenze e risorse successivamente reinvestibili. (vedi anche risposta alla domanda sul ruolo della regione Piemonte).

Risposta secca

Provincie

Si, ma di meno

Ticket

No

TAV

No

Caccia

No

Acqua

Pubblica

Elezioni anticipate

Si

Un' Immagine positiva del Piemonte

La moltitudine di contesti naturali e antropici, che la rendono un piccolo mondo.

Un' Immagine negativa del Piemonte

L'annoso accanimento, derivato da politiche sbagliate, su pochissimi settori di sviluppo economico, con poca progettualità di differenziazione e di sfruttamento positivo delle diverse potenzialità. Meno male non dovunque!

il parere di Eleonora Artesio - regionali piemontesi del 25 maggio 2014

Dati demografici:

- nome e cognome: Eleonora Artesio - età: 59 anni - istruzione: scuola secondaria - orientamento politico: Rifondazione comunista, Gruppo regionale Federazione della sinistra

Due parole su:

Prospettive di sviluppo.

L'automotive rimane la categoria principale dell'economia piemontese: fondamentale il ruolo della programmazione Fiat anche per le ricadute sull'indotto, in una prospettiva di riconversione sulla mobilità ecologica.

Politiche per i giovani.

Sostegno al diritto allo studio, sia nell'ambito della scuola dell'obbligo e secondaria, sia universitario: maggiore finanziamento all'Edisu.

Tassazione locale.

Maggiore progressività nella politica fiscale.

Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.

Il Piemonte è un esemplare incrocio tra trasformazione produttiva e politiche di inclusione sociale: per questo potrebbe essere luogo di sperimentazione delle politiche europee dei programmi di coesione.

Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).

La retorica dei tagli agli sprechi è usata per delegittimare la spesa pubblica. Gli strumenti per contenere e evitare gli sprechi sono già insiti nelle organizzazioni stesse. Le misure centralizzate di controllo, oltre a costituire ulteriori sovrastrutture, sono solo strumenti di propaganda per ridurre le risorse sui servizi alla persona.

Detassazione lavoro.

Si tratta di politiche nazionali, che non possono essere anticipate a scacchiera se non nell’ambito di un accordo di sperimentazione nazionale.

Riduzione debito regionale.

Non esistono strumenti unilaterali di riduzione del debito, che potrebbe essere riprogrammato nell’ambito della certezza, oggi inesistente, dei trasferimenti nazionali. La sovrapposizione tra funzioni delegate alle Regioni e mantenimento di ruoli e compiti a livello nazionale produce la duplicazione dei costi, la cui crescita, però, viene imputata alle Regioni.

Immigrazione.

Le politiche per l’immigrazione, totalmente abbandonate dal 2010, si fondano essenzialmente sulla possibilità di accesso alle misure di stato sociale, che, lungi dall’essere erogazioni assistenziali, producono dall’istruzione alla tutela della salute, percorsi di integrazione e di responsabilizzazione.

Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.

Accanto ai risultati di diffusione e di facilitazione all’accesso già praticati, occorre, se il finanziamento è pubblico, privilegiare gli interessi collettivi e l’uguaglianza delle opportunità: per questo il sostegno alla ricerca dovrebbe privilegiare i soggetti pubblici come le Università, che condividono la responsabilità pubblica.

Bike, car sharing.

Sono da sostenere nell’ambito di una mobilità sostenibile che non si riduce all’impiego di alcuni strumenti, pur necessari, ma chiama in causa il modello di sviluppo produttivo (si veda prima risposta) e l’organizzazione dei tempi e degli orari delle città.

Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.

Questa legislatura non ha iscritto nella propria agenda le proposte di legge (di cui sono cofirmataria) per il superamento di ogni discriminazione. La politica istituzionale è più arretrata rispetto ai sentimenti, agli stili di vita e alle opinioni della popolazione. Esiste un diritto soggettivo delle persone a vedere riconosciute le proprie caratteristiche e i propri orientamenti, comprese le scelte di vita e di fine vita.

Turismo.

Il Piemonte nell’ultimo decennio ha valorizzato le proprie identità geografiche storiche e culturali, anche se il comparto economico del turismo non potrà sostituire da solo le altre vocazioni produttive. Si dovrebbe puntare ancora sull’accessibilità, sia in termini di offerte economicamente sostenibili, sia di vero e proprio adeguamento della logistica, per essere ricettivi anche verso le persone con disabilità.

Risposta secca

Provincie

Si, ma ridotte

Ticket

No (in quanto usati a giustificare la riduzione dei trasferimenti statali in sanità. Valutabili le compartecipazioni in ambito sociosanitario o in percorsi sanitari di cui deve essere confermata l’appropriatezza)

TAV

No

Caccia

No

Acqua

Pubblica

Elezioni anticipate

Si

Un' Immagine positiva del Piemonte

La storica capacità di rinnovarsi

Un' Immagine negativa del Piemonte

La insufficiente capacità di rappresentarsi sulla scena nazionale e internazionale, nonostante le possibili risorse

2014 - Questionario sulle opinioni dei possibili candidati alle prossime regionali piemontesi

Ecco la breve intervista proposta per le elezioni regionali del 2014:
 
1. Dati demografici:
- nome e cognome.
- età.
- istruzione.
- orientamento politico.
 
2. Due parole su:
- Prospettive di sviluppo.
- Politiche per i giovani.
- Tassazione locale.
- Ruolo della regione Piemonte in Italia e in Europa.
- Tagli agli sprechi / Strutture sanitarie/scolastiche (pubbliche e private).
- Detassazione lavoro.
- Riduzione debito regionale.
- Immigrazione.
- Internet, banda larga, innovazione e tecnologia.
- Bike, car sharing.
- Etica, famiglia, omosessualità, matrimonio, figli.
- Turismo.
 
3. Risposta secca:
- Provincie no/ provincie si.
- Ticket si/no.
- Si tav / No tav.
- Caccia si /caccia no.
- Acqua pubblica / privata.
- Ticket si / ticket no / ticket quanto.
- Pro / Contro elezioni anticipate.
- Una immagine positiva del Piemonte
- Una immagine negativa del Piemonte